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  • Anna Becchi

COMUNICATO STAMPA STRADESCOLASTICHE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte Al Ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina, Al Ministro dei Trasporti Paola De Micheli, Gent.me/i,

Come associazioni e movimenti che si occupano dei diritti dei bambini e delle bambine alla mobilità sostenibile, esprimiamo la nostra preoccupazione per il futuro degli spostamenti casa-scuola. Con la riapertura delle scuole vi sarà infatti la necessità di garantire la distanza fisica prevista per legge e incrementare la quota di spostamenti sostenibili casa-scuola e gli spazi per il movimento, l’attività fisica e il gioco dei bambini e delle bambine all’aria aperta e in sicurezza.

Per far fronte alle problematiche legate al trasporto pubblico i Comuni si stanno muovendo per aumentare la quota di spostamenti ciclo-pedonali ed arginare il rischio legato all’incremento del traffico privato.

Al fine di sostenere tali azioni ed evitare di arrivare impreparati alla riapertura delle scuole, mettendo a rischio la salute pubblica e la sicurezza dei minori sulla strada riteniamo si debba intervenire subito con provvedimenti mirati, inserendo nel “decreto maggio” norme che favoriscono la mobilità sostenibile dei bambini e delle bambine con particolare riguardo ai percorsi casa-scuola.

Chiediamo pertanto di

  • facilitare la realizzazione di percorsi sicuri in bicicletta con l’istituzione delle bike-lane e delle strade scolastiche all’interno della riforma urgente del Codice della Strada;

  • indirizzare una quota pari al 50% dei 150 milioni di euro previsti dalla legge di bilancio 2020 per le corsie ciclabili di emergenza alla realizzazione di una rete di percorsi sicuri casa-scuola e di aree pedonali temporanee in prossimità dei plessi scolastici per garantire l’accesso;

  • citare nel decreto maggio i mobility manager scolastici, coinvolgendoli nella redazione di piani di spostamento scolastici e sostenendo il loro ruolo sia con interventi di formazione che incentivi.

Tali misure sono a nostro parere legate a:

  • evitare il riprodursi di picchi orari e favorire la desincronizzazione dei flussi di spostamento, in modo da garantire il distanziamento sociale;

  • promuovere una maggiore autonomia dei bambini e delle bambine lungo i percorsi casa - scuola a partire già dalla scuola primaria al fine di favorire la conciliazione dei tempi di cura e lavoro all’interno delle famiglie e sostenere fattivamente il rientro al lavoro di entrambi i genitori, in particolare delle madri.

  • Garantire la salute degli studenti, diminuendo l’inquinamento da traffico lungo il percorso casa –scuola e davanti ai plessi negli orari di entrata e uscita degli alunni.

Si ricorda infine che gli incidenti stradali costituiscono la principale causa di morte nei bambini tra 5 e 14 anni in Europa (fonte: dati OMS 2016 sulla mortalità in Europa).

Chi siamo

Il gruppo promotore della campagna nazionale Strade scolastiche è costituito da associazioni di genitori, pediatri e ambientalisti ed è attivo dal 2018 per chiedere aree car free davanti alle scuole.


Cordialmente,


Il Comitato Nazionale Strade scolastiche


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